L'emozone nell'aprire una vecchia annata - Palazzo Vecchio 1990

L'emozione che sprigiona aprire un vino degli anni 90

Provare il primo vino che è stato prodotto è sempre un'emozione.. un vino che ha passato tutte le prove del tempo e che dopo 29 anni si presenta proprio come un adulto.. Il suo carattere è forte non ha per niente perso la sua identità, il tempo lo ha reso più saggio. E’ impressionante come morfologicamente sia simile ai suoi fratelli più giovani, nati dalla stessa madre terra e cresciuti dalla stessa famiglia.

Sembra una persona dallo sguardo impenetrabile, non è ancora visibilmente ossidato dal tempo come se per lui non fosse passato, ma sai già che il suo essere impenetrabile e dovuto dal tempo che ha vissuto. 
Ti invoglia a voler scoprire il suo segreto, il profumo ti fa riaffiorare i ricordi di un passato ma eccezionalmente anche quelli del presente. 
Alla fine baci il bicchiere sorseggiando e il suo nettare si presenta maturo, corposo ma al contempo delicato dal tannino soffice come la seta. Un tempo la sua leggera acidità e il tannino smussato dalla botte lo rendeva fresco.. per questo dicevo che la sua maturità lo ha trasformato si! rendendolo più saggio.
(dopo una verticale con Nao)

Palazzo Vecchio 1990 

“I veri intenditori non bevono vino. Degustano segreti.”
Salvador Dalí