Palazzo Vecchio

la Qualità Toscana del Vino

 

Il solito caotico e appassionante mondo del Vinitaly ha offerto molte belle sorprese per Palazzo Vecchio che presentava i suoi nuovi vini e in particolare Il Nobile “Maestro” 2013, dal colore rosso rubino intenso dai profumi complessi e con tannini importanti ma non aggressivi, la Riserva 2010 e il Rosso 2014 che ancora una volta si è fatto apprezzare per la sua grande bevibilità.

 

Concimiamo i terreni delle nostre vigne con prodotti naturali spesso usando il sovescio* della favetta* in modo da aumentare le sostanze organiche e la fertilità del terreno attraverso la produzione di azoto elemento che permette alla vite un più corretto ciclo vegetativo.

*sovescio è una pratica che consiste nel rigirare nel terreno delle culture con l’obbiettivo di mantenere o aumentare la fertilità del terreno

* favetta  è un ortaggio leguminaceo che arricchisce il terreno di azoto,

 

 

 

Un libro sulle eccellenze milanesi scritto da Andrea Zanfi appassionato cultore dell'arte del buon mangiare e del buon bere. Un tour tra ristoranti e vini e dove il Nobile "Maestro" di Palazzo Vecchio si nota e si fa sentire per i suoi profumi e per la morbidezza.

A Palazzo Vecchio sono in corso le potature un’operazione lunga e difficile fatta da gente esperta. I tralci delle vigne nuove vengono poi raccolti, triturati, fatti umidificare e impiegati nella fase di concimazione per migliorare la qualità organica dei terreni.

La commissione composta da Tecnici, giornalisti specializzati e Sommelier ha dato il suo verdetto sulla qualità della vendemmia e dei vini del 2015 assegnando a questa annata 5 stelle. Il massimo punteggio raggiungibile. Saranno dunque vini, al di la delle considerazioni più tecniche, di altissima qualità per una annata che sarà da ricordare