Palazzo Vecchio

la Qualità Toscana del Vino

 

Finita man mano la raccolta le uve deraspate e pigiate vengono trasferite nei classici contenitori Inox per la fermentazione e per i vari rimontaggi lavorazione fondamentale per l’estrazione di tannini che daranno struttura e colore al vino.

 

 

Una buona stagione ed una raccolta che sicuramente è stata la migliore tra le ultime annate. Le vigne che non sono state colpite dalle grandinate primaverili hanno prodotto uve quasi perfette dovute ad un andamento stagionale ideale iniziato con un inverno piovoso a cui ha fatto poi seguito un periodo primaverile molto mite, un Luglio particolarmente caldo ed un mese, quello di Agosto, dove sono arrivate delle benefiche piogge che hanno poi permesso la raccolte di uve di ottima qualità.

 

 

Il solito caotico e appassionante mondo del Vinitaly ha offerto molte belle sorprese per Palazzo Vecchio che presentava i suoi nuovi vini e in particolare Il Nobile “Maestro” 2013, dal colore rosso rubino intenso dai profumi complessi e con tannini importanti ma non aggressivi, la Riserva 2010 e il Rosso 2014 che ancora una volta si è fatto apprezzare per la sua grande bevibilità.

 

Concimiamo i terreni delle nostre vigne con prodotti naturali spesso usando il sovescio* della favetta* in modo da aumentare le sostanze organiche e la fertilità del terreno attraverso la produzione di azoto elemento che permette alla vite un più corretto ciclo vegetativo.

*sovescio è una pratica che consiste nel rigirare nel terreno delle culture con l’obbiettivo di mantenere o aumentare la fertilità del terreno

* favetta  è un ortaggio leguminaceo che arricchisce il terreno di azoto,

 

 

 

Un libro sulle eccellenze milanesi scritto da Andrea Zanfi appassionato cultore dell'arte del buon mangiare e del buon bere. Un tour tra ristoranti e vini e dove il Nobile "Maestro" di Palazzo Vecchio si nota e si fa sentire per i suoi profumi e per la morbidezza.